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9 luglio 2026 · 3 min

Piccole pillole ecologiche contro l'ecoansia.

Belle notizie più e meno recenti che aprono la porta alla speranza e all'attivismo, anche per le più ecoansiose tra noi.

Illustrazione: un oblò giallo si affaccia su un mare al tramonto con una balena, gabbiani, uno squalo e una manta; attorno, sulla spiaggia, rifiuti e una colonna di fumo grigio.

Essere attente al cambiamento climatico spesso significa lasciarsi abbattere dalla negatività e farsi vincere dall'ecoansia. Il pessimismo non è sempre l'unica via e a dimostrarlo ci sono belle notizie più e meno recenti che possono aprire la porta alla speranza e all'attivismo anche nelle più ecoansiose tra noi.

Partiamo dalla biodiversità: il topic del momento è la salvaguardia degli ambienti marini e squali, razze e mante sono finalmente specie protette anche nel Mediterraneo. Annunciarlo a luglio, il mese dedicato proprio a loro, sembra davvero la scelta migliore. Rimaniamo a bagno e parliamo del Trattato sull'Alto Mare delle Nazioni Unite, un passo storico per il riconoscimento del ruolo delle acque marine e oceaniche nella lotta al cambiamento climatico. Grazie a questo impegno globale, ogni nazione può istituire Aree Marine Protette che fungono da rifugio per fauna e flora, anche nelle acque internazionali!

E sulla terraferma? Anche qui le cose si stanno muovendo verso la giustizia climatica. L'ONU da maggio chiama tutti i Paesi a tutelare il proprio patrimonio naturale e ambientale, attraverso scelte politiche e pratiche che permettano l'azzeramento delle emissioni entro il 2050. A favore della salvaguardia agro-forestale (sapevate che i funghi sono in grado di sottrarre CO2 dall'atmosfera?) giocano anche la Tropical Forest Forever Facility per le foreste pluviali promossa da Brasile e WWF, la Nature Restoration Law europea e LIFE, una nuova roadmap che parla anche di economia circolare e transizione energetica.

Tutti questi impegni a livello istituzionale e globale ci sembrano lontani dalla nostra quotidianità e molto lenti rispetto alla velocità con cui sentiamo sulla nostra pelle il cambiamento climatico, ma ricordiamoci che siamo noi a guidare il cambiamento. Alle nostre azioni, al nostro interesse e persino all'incanalamento della nostra ecoansia, oggi vediamo seguire una vera trasformazione sistemica.

Torniamo sempre alle belle notizie, perché non bisogna minimizzare i problemi, ma non lasciamo che i problemi minimizzino noi.